
Philip Seymour Hoffman è il bravissimo attore che interpreta in maniera a dir poco encomiabile il famoso scrittore Truman Capote nel film "A sangue freddo".
Questa pellicola racconta una parte molto importante e decisiva dell'esistenza dell'eccentrico scrittore, che si racchiude nell'ultima opera compiuta dallo stesso, che porta appunto l'omonimo titolo. Truman Capote, quando intraprende il cammino che lo porterà a scrivere questo famoso romanzo documento, gode già di notevole notorietà.
E' l'autore di "Colazione da Tiffany", romanzo da cui viene tratto poi il conosciutissimo film.
Truman era incaricato di scrivere un articolo sul giornale "The New Yorker" riguardo il sordido assassinio di una famiglia di agricoltori, i Clutter (padre, madre e due figli) nel Kansas.
L'interesse non è tanto sull'omicidio in sè, ma sulle reazioni della tranquilla cittadina a quest'evento.
Truman parte quindi per il Kansas con la sua amica ed assistente, ed anche scrittrice, Harper Lee, per parlare con la gente, sondarne le reazioni.
Nel momento in cui vengono arrestati i due colpevoli del reato, Dick Hickok
e Perry Smith, il panorama cambia. 
Truman, che può contare finanziariamente sui diritti di "Colazione da Tiffany",
decide di voler scrivere un libro sulla vicenda. E quest'opera cambia il suo modo di scrivere e di osservare fatti ed avvenimenti, introducendo appunto il concetto di "romanzo documento", che impernierà tutta la stesura di "A sangue freddo".
Truman intreccia un particolare rapporto con Perry Smith, uno dei colpevoli, metà indiano e metà irlandese, che sembra il più umano dei due, assetato di istruzione e dotato di una certa sensibilità.
Truman arriva addirittura ad imboccarlo quando questo rimane digiuno per un mese, intrattiene con lui una fitta corrispondenza, e lo va a trovare regolarmente in prigione. Paga per loro un avvocato, che riesce ad ottenere più rinvii per l'esecuzione capitale con impiccagione, pena massima che devono scontare.
E così Truman riesce ad ottenere il racconto per il suo romanzo, che proprio perchè documento, deve attenersi scrupolosamente alla realtà e deve chiudersi quando
la vicenda dei due assassini sarà finita, cioè con l'esecuzione della sentenza di morte.
Quello che secondo me in questo film appare descritto magnificamente è l'ambiguità e l'ambivalenza della situazione.
Ti ritrovi davanti ad un personaggio famoso, eccentrico e particolare com'è Truman Capote. E questo non è assolutamente una persona insensibile, tutt'altro: ha soltanto reazioni, atteggiamenti e manifestazioni dei suoi sentimenti che vengono alla luce con comportamenti che la maggior parte di noi non ha.
E' affettato, usa espressioni e movenze particolari, ha per i suoi interlocutori singolari osservazioni che li lasciano a volte senza parole, ma non è un insensibile. Eppure ogni tanto ti subentra il dubbio che Capote abbia sfruttato questo sordido delitto a proprio vantaggio.
E sicuramente da un lato è così: Truman è uno scrittore fino al midollo, ha un'ispirazione e ne trae vantaggio.
Ed in fondo, questo è il freddo ragionamento che si può fare, i due killer sono spietati assassini, che hanno ammazzato un'intera famiglia per pochi spiccioli e che sarebbero stati condannati alla forca comunque. Ma Truman, con i suoi avvocati, li tiene in vita ancora per un pò, giusto il tempo di recuperare tutti i dettagli della vicenda, ma non senza lasciarsi coinvolgere.
Il suo rapporto con Perry è ambiguo anch'esso: da un lato si trovano vicini, accomunati da un'infanzia dolorosa e difficile, ma dall'altro sono lontani anni luce, uno è diventato un famoso scrittore e l'altro un assassino.
Si vede il tormento creativo ed umano di Truman: vorrebbe finire il libro, la cui stesura occuperà sei anni della sua vita, ma nello stesso tempo sa che il prezzo da pagare è alto, cioè l'esecuzione della pena. Perchè senza la loro morte, non può esserci un vero finale del romanzo.
E' un film molto bello, reale ed intenso, che ci fa capire quanto è alto alcune volte il prezzo da pagare per le scelte che facciamo o per quello che desideriamo. Proprio per questo Truman disse "Si versano più lacrime per le preghiere esaudite che per quelle non esaudite".
mercoledì 2 gennaio 2008
"A sangue freddo"
n.b. le immagini di alcune scene del film sono di proprietà del sito web http://www.castlerock.it/ , a cui l'autrice di questo blog è regolarmente iscritta
Pubblicato da
Stefania (alias zstefy)
a
10:25 PM
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Etichette: A sangue freddo, Philip Seymour Hoffman, Truman Capote
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