
Come per le altre volte, anche stavolta, quando in libreria arriva un nuovo libro di Elizabeth George, non posso esimermi dall'acquistarlo, per buttarmi a capofitto nella lettura.
"Corsa verso il baratro" in realtà non è una nuova "creatura" della George, ma una riedizione, da parte di Longanesi, di un giallo della scrittrice edito un po' di anni fa con il titolo "Per amore di Elena", traduzione forse un po' più diretta del titolo originale, "For the sake of Elena".
Non è stato pubblicizzato dalla Longanesi il fatto che si trattasse di una riedizione, per cui chi come me non l'aveva letto, ha avuto il piacere di apprezzare una nuova vicenda, chi invece possedeva anche l'altra edizione è rimasto, forse, un po' fregato, nel senso che probabilmente si è trovato, non intenzionalmente, a fare un doppio acquisto.
Tant'è, entrambi i titoli sono significativi. Elena Weaver è una giovane ed attraente studentessa di un college a Cambridge. E' una ragazza solare, bella, piena di vita e sorda, fin dalla nascita. A Cambridge insegna anche il padre, un eminente medievalista, che ha divorziato anni prima dalla moglie, la madre di Elena. Tutte le mattine, molto presto, la ragazza fa jogging, dato che fa parte della squadra di atletica del college, come allenamento giornaliero.
Una mattina però il baratro: all'alba, nel parco dove compiva la sua solita corsa, viene ritrovata strangolata e con il viso letteralmente maciullato da tre colpi sferrati con un pesantissimo corpo contundente.
Tommy Lynley e Barbara Havers, rispettivamente ispettore e sergente di polizia, bello ed aristocratico lui e decisamente il contrario lei, sono chiamati ad indagare sul crimine.
Emergono sentimenti contrastanti, rancori, odi sepolti da tempo, amori incondizionati, desideri di rivalsa ed anche di vendetta, ambizioni per le quali si è disposti a fare qualsiasi cosa pur di vederle realizzate.
La George in questo libro rivela ancora una volta la sua capacità di scandagliare l'animo umano e di rivelarne in profondità tutte le miserie e le virtù, con le loro sfaccettature. I personaggi sono descritti nella loro interezza e anche nel loro interagire appare il loro modo d'essere. Non sono entità a sé stanti, ma quasi complementari. I loro desideri e le loro frustrazioni sono quasi palpabili, tangibili dal lettore al quale viene ampiamente dato modo di riflettere, non tanto dello svolgersi della vicenda in sé, che segue il suo corso, ma sui sentimenti che la scatenano, sui rapporti di causa ed effetto delle azioni che si compiono, che non sembrano mai avere fine. La morte di Elena causa tantissimo dolore, sofferenza in chi rimane. E' un evento devastante, con delle conseguenze impensabili.
E a questa storia si intrecciano anche le vicende personali di chi indaga, che pur non avendo il sapore del giallo, si rivelano anch'esse intriganti, anche se si svolgono in un piano parallelo.
Per questo motivo è consigliabile, anche se non strettamente necessario, leggere i libri della George in ordine cronologico. Avrete un pizzico in più di suspance :-)
Come avrete capito ve ne consiglio vivamente la lettura, è veramente, per chi piace il genere, un ottimo thriller di sapore british. Anche se l'autrice è americana...pensa un po' :-)
I libri che hanno come protagonisti Thomas Lylney e Barbara Havers, in ordine cronologico, sono:
E liberaci dal padre
La miglior vendetta
Scuola omicidi
Il lungo ritorno
Corsa verso il baratro
Dicembre è un mese crudele
Un pugno di cenere
In presenza del nemico
Il morso del serpente
Cercando nel buio
Nessun testimone
Prima di ucciderla
lunedì 10 novembre 2008
Corsa verso il baratro - Elizabeth George
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3 commenti:
(¯`•.¸Ciao Stefy ... un piccolo passaggio per un piccolo saluto novembrino... mandi mandi ...Loris¸,•´¯)¸.•**•.,¸¸,ø¤º°`*`°``
ciao Stefy, da quanto tempo non passavo da qui!
...son tornata...buone feste!
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