Che cosa succede se ci si ammala in America? Se si ha bisogno di un ricovero ospedaliero oppure di una terapia?
Oppure semplicemente se si è dei turisti che malauguratamente, durante una vacanza, si trovano a dover ricorrere ad un pronto soccorso?
Vi siete mai chiesti perchè, se decidete di compiere un viaggio negli Stati Uniti è assolutamente necessaria un'assicurazione illimitata?
Il motivo è il funzionamento del sistema sanitario americano, che non è pubblico, ossia l'assistenza sanitaria anche minima,non è garantita a tutti, ma si fonda sull'assicurazione privata, che, in quanto tale, non dimentichiamolo, opera a scopo di lucro. Posso testimoniarvelo personalmente: in occasione di un viaggio negli USA, tre anni fa, mio marito, a causa di una caduta, ha avuto bisogno di 3 punti di sutura sotto il ginocchio. Al pronto soccorso dell'ospedale di zona, al momento della registrazione, abbiamo dovuto fornire il nostro numero di carta di credito. Costo totale per 3 punti: 1200 $.
Ottima assistenza, bell'ospedale, ma sempre a pagamento.
Per fortuna avevamo la famosa assicurazione illimitata e quindi è stato tutto rimborsato. In altri casi le cose non vanno così lisce.
Ed il mondo della sanità americana è ben illustrato dall'ultimo film documentario di Michael Moore. Attori protagonisti,
oltre al regista, sono americani vittima di questo assurdo sistema. Sono storie da far accapponare la pelle.
Come prima cosa le aziende assicuratrici, proprio per fare profitto, cercano ogni cavillo possibile o per non pagare il rimborso dovuto, o per non coprire una data necessità, o per aumentare di anno in anno il premio da corrispondere.
Vi sono casi in cui persone con un'assicurazione sanitaria sono andate in bancarotta a causa delle spese mediche da
pagare. Oppure persone morte perchè l'assicurazione ha negato la copertura assicurativa per una terapia. E si tratta di costi assolutamente non affrontabili dall'individuo medio. Oppure ancora, persone che si recano in ospedale per un'emergenza e muoiono perchè, come prima cosa gli operatori sanitari telefonano all'azienda assicuratrice e se questa decide che la cura o il medicamento necessario non è coperto, questo non viene somministrato.
E fa rabbia. Anche se si vive in un paese differente e per fortuna non si è soggetti a questo tipo di sistema, non si può non essere solidali con chi ne è vittima. Perchè un conto è morire perchè tutte le cure non sono servite, purtroppo, ed un altro perchè la tua assicurazione trova qualsiasi scusa per non coprirti le spese.
E' un sistema ingiusto, non equo e non solidale. Il principio è che ognuno debba pensare per sè.
E i più deboli cosa fanno? Semplice: non hanno un'assicurazione sanitaria e sperano di non ammalarsi mai. Emblematico è un caso che viene narrato: un uomo, facendo un lavoro manuale si causa una ferita che gli comporta l'amputazione del dito medio ed anulare di una mano. Al pronto soccorso gli valutano quanto gli sarebbe costato riattaccare ciascun dito. Dato che non ce la fa a sostenere la spesa per entrambi (si parla di decine di migliaia di dollari) ne sceglie uno solo. Vi rendete conto che razza di sistema?
Moore allora decide di andare a fare un giretto in Canada, Francia ed Inghilterra, per fare un confronto. Ah!E va anche nella terra del "diavolo" per gli americani..Cuba!
Qui l'assistenza sanitaria, come da noi, è garantita a tutti. Devo dire che la descrizione è molto idilliaca. Vengono descritti sistemi sanitari perfettamente funzionanti e totalmente gratuiti. Sicuramente noi sappiamo che non è proprio così: cose da migliorare nel nostro sistema e sicuramente anche in quello francese, inglese e canadese ce ne sono. Ma lo scopo del film è accentuare la diversità di trattamento. Nessuno ti chiede se puoi pagarti le spese sanitarie. L'assistenza sanitaria è un diritto di tutti. Voi direte, ma qui in Italia ad esempio come fanno gli extracomunitari senza permesso di soggiorno?
Parlando con un medico ospedaliero, questo mi ha detto che se vanno al pronto soccorso, ovviamente vengono curati. Sicuramente la clandestinità è un altro tema da affrontare con tutte le sue problematiche annesse e connesse e va risolto,
ma quello che voglio precisare è che comunque i bisognosi non vengono buttati in mezzo ad una strada perchè non possono pagare. E questo è sinonimo di civiltà.
In USA, come fa vedere Moore nel film, i barboni o senzatetto e simili, vengono caricati su un taxi (pagato dall'ospedale..per quello i soldi ci sono!) e buttati in mezzo ad una strada, senza tante storie, con magari ancora addosso il camice d'ospedale o l'ago della flebo ancora nel braccio. La "scusante" è che vengono scaricati in qualche via vicino a dei ricoveri per senzatetto..
Emblematica è un'altra storia: una signora che non poteva pagarsi le spese sanitarie per la chemioterapia (perchè la sua assicurazione non copriva tutto) decide di organizzarsi una pesca di beneficenza. Si, è praticamente una moda..non riesci a pagarti le spese allora ti organizzi una colletta. Allora nel momento di pagare il conto all'ospedale, l'amministrazione le ha negato uno sconto che prima le aveva garantito, poichè organizzarsi una colletta significa essere capaci a produrre reddito, e quindi niente sconto..
Ed i costi dei farmaci? Assurdi, con tutta la speculazione possibile e connivenza tra industrie farmaceutiche ed assicuratrici.
Queste ultime, che premiano i propri dipendenti che accumulano il maggior numero di pratiche con rifiuti di copertura assicurativa ai propri clienti. Le prime che invece producono farmaci dai costi esosi, anche se di prima necessità, e che ovviamente le assicurazioni fanno di tutto per non pagare.
E non dimentichiamoci che in USA il tipo di assicurazione sanitaria che si ha, è strettamente collegata al proprio lavoro. Nel tuo contratto compare anche questa. Quindi se hai un ottimo lavoro, è probabile che tu abbia anche una buona assicurazione, altrimenti nulla. E se perdi il lavoro? Perdi anche l'assicurazione. Un ricatto continuo insomma.
Quali sono le speranze per il futuro? E viene da chiedersi..ma 'sti americani non si ribellano???
Le presidenziali sono l'anno prossimo ed un gruppo di democratici sta lavorando per una nuova legge che assicuri l'assistenza sanitaria a tutti. Hanno molta strada da fare, e le lobbies aziendali, che finanziano anche le campagne elettorali dei politici, sicuramente faranno di tutto per ostacolarla.
Non resta che augurare loro buona fortuna e sperare che a qualche governo italiano non salti in mente di cercare di importare il "modello americano"..
giovedì 17 gennaio 2008
Sicko - Michael Moore
Pubblicato da
Stefania (alias zstefy)
a
7:43 PM
Etichette: America Anno Zero, assicurazione, assistenza, aziende, copertura, sanità, spese mediche
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13 commenti:
è vero, il film è molto interessante. ma michael moore sta finendo sempre per lasciare lo stesso messaggio: son cadute le torri gemelle? colpa di quello stronzo di bush.
il sistema sanitario americano va a rotoli?
colpa di quello stronzo di bush.
ok, lo abbiamo capito che sei antirepubblicano o anti george jr..ma cambia disco!
Sempre precisisssssima! Certo che hai proprio una grande passione per il cinema! Ciao e buon week-end.
Questo è tratto da un film, ma se io vivessi in America..mi sa che ogni mese dovrei chiedere dei prestiti per potermi pagare le spese mediche..già qui pago un occhio della testa ..lì meglio non pensarci
ciao, tivolevo chiedere se, gentilmente, potresti cambiare l’indirizzo del blog [R]EVOLUTION da gianluca-revolution.blogspot.com a:
www.gianlucapistore.com
questo lo voglio vedere
ehi, zstefy, ma che fine hai fatto?
che belli gli ultimi film che hai commentato. Questo poi dell'assicurazione...mi lascia senza parole! Scusa se di qui passo meno, mivedi però in dooyoo. Un bacione con la promessa di essere più presente anche in ciao, dopo l'esame. Ciao
E' partita l'operazione libertà! Vieni sul mio blog, leggi l'iniziativa mia e dei miei amici e sostienici, se credi anche tu in quello che ho scritto! E' una cosa seria da non sottovalutare! Grazie e sappi che uniti siamo più forti!
Ciao Stefy
Tempo fà ho visto in televisione Little Tony che raccontava la sua odissea in America. Si sentì male, ebbe un infarto, e in ospedale mentre lui lottava tra la vita e la morte gli continuavano a chiedere la carta di credito o la polizza di assicurazione. Lo salvarono solo grazie ad una infermiera che lo conosceva..... Questo è il metodo americano.....
Buona giornata..
Non scrivi più??... ciao e buona domenica
ciao ti invito a visitare il mio blog http://abbattereipregiudizi.blogspot.com/
A presto ciao
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