
Intenso affresco al femminile di una Beirut estiva, è questa pellicola uscita al cinema il 21 dicembre 2007.
Protagoniste sono cinque donne che si muovono nell'universo di un salone di bellezza, ove è custodito il segreto di bellezza al caramello..cioè quel miscuglio di acqua, zucchero e limone che, bollito e pazientemente lavorato, diventa il dolce sostituto della cera a caldo per la depilazione. 
E così cinque donne di età e storia differenti, lavorano e si avvicendano nel salone, luogo, ove fra trattamenti, colpi di spazzola e phon, si consumano vicende personali, tra confidenze, lacrime, delusioni, ma anche risate, occhiate di intesa, pettegolezzi e piccole divertenti vendette personali, magari usando il prezioso caramello. 
La bellissima Layala (Nadine Labaki, anche regista del film) ha una relazione con un uomo sposato, ma è anche cristiana osservante e vive con i genitori, che non riesce più a guardare in faccia per la vergogna, anche se loro sono ignari di tutto. Nisrine, musulmana, sta per sposarsi, ma ha un problema che la affligge: non è vergine e deve assolutamente trovare un modo per nasconderlo al futuro marito. Jamale, ossessionata dal tempo che passa, è una fedelissima cliente del salone, si alterna continuamente tra trattamenti estetici e di chirurgia plastica e provini per pubblicità. 
Nel salone lavora anche Rima, bella ed incurante degli uomini e del proprio aspetto fisico, che scandisce le sue giornate nell'attesa
della visita di una bellissima cliente dai lunghi capelli neri.
E per ultima vi è anche Rose, che ha un negozietto da sarta
vicino al salone, che spende la sua vita ad accudire la sorella malata di mente, precludendosi ogni altra opportunità di essere felice.
In questo universo di colori, bellezza e calore, viene raffigurato il continuo confronto tra presente e passato, tradizione e modernità.
Belle le scene dei balli al matrimonio di Nisrine, le immagini di Beirut
d'estate e i colori e gli arredamenti del salone ci portano in un mondo
antico e pieno di fascino, ma anche rivolto al futuro e con la voglia di
pensare al presente e conciliarsi con il passato. 
E' un film che non narra della guerra, come ci si poteva aspettare, ma di un mondo in transizione.
Vuole rappresentare una rottura con il passato, ma nello stesso tempo l'attaccamento alle tradizioni ancora molto radicato e presente. Si parla quindi omosessualità, adulterio, rapporti pre-matrimoniali, con divertimento, delicatezza e sensibilità, tra confidenze e "soluzioni" tutte al femminile, ove gli uomoni compaiono, sì, ma non sono i protagonisti, solo comparse, con un ruolo secondario.
C'è l'amante di Layala, che non appare mai, che la chiama per gli appuntamenti a colpi di clacson o sul cellulare. C'è l'americano innamorato di Rose ed il tradizionalista fidanzato di Nisrine. Ed il poliziotto, segretamente innamorato di Layale, che pur di avvicinarla, si sottopone ad una serie di dolorosi trattamenti estetici al caramello, tra l'ilarità delle lavoranti.
E' un film che ho gradito veramente moltissimo: intenso,colorato, pieno di sentimenti, emozioni ed ironia.
Ricco di contenuti, ed applauditissimo al festival di Cannes, almeno nella mia città, è stato subito "relegato" ai cinema di nicchia, quelli meno commerciali. Non lo trovo molto corretto, si dovrebbe dare più valore a pellicole di questo genere, alternative ai soliti "film di massa".
Vicino alla locandina del film, al cinema, vi era stampata la recensione de La Stampa su questa pellicola. Nel titolo indicava qualcosa come "La Sex&The City di Beirut"..non è così: non vi è il glamour e la sfrontatezza di New York, vi è più il fascino di un mondo a noi sconosciuto, con le sue tradizioni e contraddizioni.
L'unica cosa che li potrebbe accomunare è l'inno alla solidarietà e amicizia femminile, quella sì, in tutte le sue sfumature, e comune a tutte le donne del mondo.
giovedì 17 gennaio 2008
Ritratto al femminile di una Beirut al caramello: Caramel (Nadine Labaki)
Pubblicato da
Stefania (alias zstefy)
a
7:19 PM
Etichette: Beirut, bellezza, caramello, donne, Libano, Nadine Labaki, salone, tradizione
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2 commenti:
Bello questo film, sicuramente da vedere. E poi, per il tema, è molto attuale! Ciao Stefy
ciao Stefy, un salutino veloce anche a te. Un bacione della buonanotte
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