Frank (Steve Carell), intellettuale gay e uno dei maggiori studiosi di Marcel Proust, dopo essere stato lasciato dal fidanzato, aver visto assegnare un premio al rivale sia sul lavoro che in amore, ed essere stato sbattuto fuori dall'università, tenta il suicidio tagliandosi le vene ai polsi.
Sheryl (Toni Colette) lo va a prendere all'ospedale, che non può più tenerlo ricoveratoper l'assicurazione medica e lo porta a casa ad Albuquerque (New Mexico).
In questa vive con il marito Richard (Greg Kinnear), che si occupa di autostima e lavora in proprio.
Tiene conferenze in aule con pochissimo pubblico sui "Nove passi per raggiungere il successo".
Disprezza i perdenti e predica la filosofia dei vincitori, anche con i familiari.
Vi è anche il figlio Dwayne (Paul Dano) che fa voto del silenzio perchè vuole essere ammesso all'accademia di aereonautica. E' il tipico adolescente che è insofferente alla famiglia, dichiara (scrivendo nel suo blocnotes) di odiare tutti e divora i testi di Nietzsche.
Il nonno Edwin (Alan Arkin), cacciato dalla casa di riposo in cui viveva alloggia con loro, sniffa droga e fa da coreografo alla piccola Olive (Abigail Breslin), otto anni, che non desidera altro che arrivare prima al concorso di bellezza per bambine. Il motivo è che la zia, sorella della mamma, è una regina di bellezza, e per Olive è l'esempio da seguire.
Olive riceve improvvisamente una telefonata: la prima classificata alle regionali di Little Miss Sunshine è stata squalificata,e lei che era arrivata seconda, può partecipare alle finali, che si terranno nel weekend in California.
I soldi per il biglietto aereo non ci sono, servono a Richard per avviare il suo nuovo progetto di vendita del libro sui Nove passi..allora tutta la famiglia decide di partire alla volta della California con lo sgangherato pulmino giallo.
Queste sono le premesse, il resto lo lascio scoprire a voi..
La pellicola è del 2006, vincitrice di due oscar (migliore attore non protagonista ad Alan Arkin e migliore sceneggiatura originale) è sicuramente degna di nota.
Il tema del road movie, cioè del viaggio, un pò alla ricerca di se stessi, anche se in questo caso involontario, ricorre nella storia del cinema. E si va oltre allo scopo stesso del viaggio, perchè quest'ultimo diventa il mezzo tramite il quale si risolvono certe questioni personali, intime, si segna un passo in avanti nella propria vita, si fanno i conti con le proprie sconfitte, e si cresce.
Questo è il messaggio portante del film, dove piccole e grandi difficoltà uniscono, fanno riscoprire i valori della famiglia, dell'importanza di non arrendersi e di fare tesoro dei propri errori e sconfitte.
Nel film si alternano momenti divertenti leggeri a scene di tensione, tristi, ma non si scivola mai nel drammatico. Gli attimi non felici vengono visti come un passaggio, un qualcosa da cui partire ed andare avanti. L'atmosfera generale, le tensioni tra i personaggi, almeno inizialmente, sono pesanti, ma via via vi è un alleggerimento, un passaggio a sensazioni migliori, una visione ottimistica della vita.
Gli episodi divertenti non mancano: le riviste porno del nonno scoperte da un poliziotto che ferma il pulmino per strada, il cambio che si rompe, e così via.
E Olive non è la classica bambina dei concorsi di bellezza, tutt'altro ed è lampante la differenza con le sue concorrenti. Queste sono finte, bambine di plastica, già troppo cresciute, che si atteggiano da adulte a solo beneficio degli adulti.
Olive è carina, bionda, ingenua, ma è anche il collante della famiglia. E' un personaggio bellissimo, ed è una bambina come deve essere una bambina, senza malizia e un pò pingue come sono i bimbi di quell'età.
Adora il nonno ed il gelato, non è una bambina prodigio e non pretende di esserlo, ma comunque ha il coraggio e la caparbietà di buttarsi sul palcoscenico,di seguire il proprio obiettivo, nonostante le difficoltà dando l'esempio a tutta la sua famiglia. Ed è un esempio che dovremmo seguire anche noi: rincominciamo ad imparare dai bambini!
giovedì 27 dicembre 2007
Little Miss Sunshine
n.b. le immagini di alcune scene del film sono di proprietà del sito web http://www.castlerock.it/ , a cui l'autrice di questo blog è regolarmente iscritta
Pubblicato da
Stefania (alias zstefy)
a
9:46 PM
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